Conquiste del Lavoro
7 marzo 2008
Sicurezza sul lavoro, varato il decreto
Silvia Boschetti
Semaforo verde del Consiglio dei Ministri ieri al decreto sulla sicurezza. Prevenzione, vigilanza e formazione e informazione. Questi i capisaldi del provvedimento che prevede un inasprimento delle sanzioni per chi trasgredisce.
Soddisfazione in casa sindacale: Cgil Cisl Uil in una nota unitaria parlano di un ”contributo sensibile a tutelare meglio l`integrità e la vita di chi lavora”. Un passo decisivo che però da solo non basta come spiega Raffaele Bonanni. ”Il decreto sicurezza ci rassicura - dichiara il segretario generale della Cisl -perché avevamo bisogno che i lavoratori ricevessero un messaggio chiaro: basta con tutti questi morti, basta con questa ecatombe che investe il mondo del lavoro italiano. Occorre selezionare di più il mondo delle imprese perché anche se abbiamo norme buone, ma ci sono imprese non idonee a reggere le sorti dei lavoratori e della qualità del lavoro, allora tali norme non servono”. Secondo Bonanni bisogna, quindi, mettere al bando e fuori dal mercato del lavoro ”tutte quelle imprese che non sono in grado di esercitare questa responsabilità”. Altro tema centrale è ”dare vita a un programma di lungo tempo di informazione sulla sicurezza e riprendersi - ribadisce Bonanni - i soldi che impropriamente i governi hanno sequestrato in modo sbagliato dal surplus dell’Inail. Bisogna utilizzarli per fare formazione e informazione sulla sicurezza e occorre anche aumentare l’indennità sugli infortuni e per le famiglie che abbiano perso i propri cari sul lavoro”.
Il Governo è andato avanti nonostante le forti pressioni giunte da molte parti. Il giudizio più duro arriva dal presidente di Confindustria, per il quale ”inasprendo le pene e basta non si salvano vite”. Secondo Romano Prodi, che spera in un parere favorevole delle Commissioni, non bisogna fare ”polemiche o contrapposizioni, perchè queste sono un’offesa nei confronti di tutti e soprattutto verso i lavoratori”.
Il decreto legislativo, che riguarda l’attuazione dell’articolo 1 della legge 123 del 2007 in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro, ora deve passare all’esame delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Dopodichè deve tornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
Nel dettaglio l’impianto normativo che ha di fronte il Paese per Renzo Bellini, segretario confederale Cisl responsabile del settore, contiene norme e obblighi che consentono una più incisiva politica di prevenzione attraverso l’introduzione di un efficace sistema di controllo e di vigilanza. Rispetto poi all’impianto sanzionatorio che fino all’ultimo ha creato tensioni, Bellini lo ritiene ”adeguato alla gravità dei comportamenti grazie ad una serie di interventi per contrastare il lavoro nero ed irregolare e utili a qualificare il sistema delle imprese attraverso un impianto relativo ad un sistema di conoscenze che agisce sia sulla formazione e informazione e sia sulla banca dati delle cause degli infortuni”.
scarica l'articolo (.pdf)
