VisionPost
7 agosto 2008


Apple in tribunale per il lavoro non retribuito
Un ex ingegnere di Cupertino fa causa all'azienda di Jobs per sfruttamento del lavoro. Straordinari non pagati e reperibilità continua non retribuita sono al centro delle rivendicazioni. Si profila la possibilità di una class action.


Alessandra Carboni

Si chiama David Walsh l'ex dipendente Apple che lo scorso lunedì ha promosso un'azione legale contro l'azienda della mela morsicata. Oggetto della causa: violazione delle leggi sul lavoro vigenti in California. Secondo quanto dichiarato da Walsh, la società di Cupertino non retribuirebbe le ore di straordinario svolte dai suoi dipendenti. L'ex ingengere si è infatti rivolto alla Corte della Southern California chiedendo che gli sia riconosciuto un risarcimento per le ore lavorate in più oltre le 40 previste dal contratto durante i 13 anni della sua permanenza presso l'azienda (dal 1995 al 2007).
 
Non solo: Walsh rivendica anche un indennizzo per tutte le volte in cui ha dovuto saltare la pausa pranzo a causa del lavoro, e per quelle in cui è stato costretto a dare disponibilità 24 ore su 24, fine settimana compresi, senza per questo ricevere alcun corrispettivo. Senza contare che, per evitare di dover pagare gli straordinari, l'inquadramento previsto nei contratti fatti a molti dipendenti è quello riservato a cariche superiori, per le quali non è appunto prevista alcuna retribuzione aggiuntiva. L'accusa mossa dalla parte lesa nei confronti di Apple è di sfruttamento del lavoro, e per questo richiede il pagamento di un'ora al giorno per ogni giorno lavorato, oltre alla compensazione danni e al rimborso delle spese legali, ovviamente.

L'obiettivo di Walsh è di trasformare la causa in una class action che permetta a qualsiasi dipendente (compresi gli impiegati presso i negozi Apple) di unirsi a lui e richiedere un risarcimento. In caso di sconfitta di fronte al giudice, la società di Steve Jobs si ritroverebbe a dover pagare milioni di dollari di danni. Per il momento la parte in causa non ha rilasciato alcun commento.


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