Conquiste del Lavoro
20 maggio 2008


Romania, alla Tenaris sciopero ad oltranza

Gianni Alioti

I lavoratori della Tenaris in Romania iniziano lo sciopero a tempo indeterminato. Dopo le 2 ore di sciopero di avvertimento effettuate il 9 di maggio, nella scorsa settimana c’è stato l’incontro con l’Azienda, previsto in Romania nell’ambito delle procedure di conciliazione. Il sindacato ha presentato ai propri iscritti l’ultima offerta dell’Azienda che è stata respinta dall’82% dei lavoratori. Di conseguenza i lavoratori sindacalizzati hanno votato a favore dello sciopero a tempo indeterminato (in Romania le modalità di sciopero sono simili a quanto avviene in Germania). Lo sciopero inizierà questa settimana seguendo le procedure previste dalla legislazione del lavoro in Romania.

L’elemento nuovo di questa vertenza sindacale, sul rinnovo del contratto collettivo in uno stabilimento del Gruppo, è la sua amplificazione globale. Dopo che, nell’ottobre del 2007 a Campana in Argentina, si è portato a compimento il processo di costruzione di una rete globale dei rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati affiliati alla Fism, coinvolti nel Gruppo Tenaris (controllato dal Gruppo Techint della famiglia italo-argentina Rocca), è scattata la solidarietà e il sostegno da parte dei sindacati argentini, brasiliani, canadesi e italiani alla lotta dei lavoratori romeni.

Il management della Tenaris è stato sensibilizzato sia in incontri sindacali tenuti nei diversi stabilimenti, sia con lettere di pressione ricevute da sindacati di vari paesi, affinché si giunga a un accordo salariale che, recuperando l’inflazione e gli aumenti di produttività, riduca almeno in parte le distanze abissali tra le retribuzioni dei lavoratori di Tenaris Silcotub a Zalau in Romania con quelle dei lavoratori degli altri siti.
Nelle scorse settimane, ad esempio, alla Tenaris Tavsa di Puerto Ordaz in Venezuela è stato raggiunto - dopo 18 mesi di negoziazioni e scioperi - un rinnovo contrattuale con il più alto aumento di salario ottenuto nell’industria di quel paese, l’assunzione a tempo indeterminato di 128 lavoratori terziarizzati, il miglioramento dei fondi pensione e dell’assistenza sanitaria.

 

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