il manifesto
20 gennaio 2007

 

Sciopero ad Alpi Eagles: contratto scaduto da 5 anni
 

Manuela Cartosio

Paolo Sinagaglia, presidente-padrone della compagnia aerea Alpi Eagles, quanto ad ambizioni vola alto. Sogna di guidare una cordata veneta che rilevi il 30% di Alitalia. Corre voce si sia rivolto all'amico Giampiero Fiorani (sì, quello della Banca di Lodi!) perchè in veste di advisor finanziario dia lustro e credibilità all'operazione.
Quanto a trattamento dei dipendenti, Sinagaglia vola bassissimo. Basti dire che ad Alpi Eagles il contratto di lavoro è scaduto da 1825 giorni. Per questo, e per molte altre ragioni, ieri gli assistenti di volo di Alpi Eagles hanno scioperato. Allo sciopero, indetto da Avia, ha aderito l'SdL Intercategoriale (appena nata dalla fusione di Sult e SinCobas). L'8 gennaio a scioperare era stata la Filt Cgil. Lo sciopero di ieri ha causato ritardi, ma nessun volo è stato cancellato. Più della metà dei 70 assistenti di volo di Alpi Eagles sono «stagionali», assunti a tempo determinato. Soprattutto per loro scioperare in quella compagnia, afferma Claudio Petrocchi dell'SdL, è un atto di coraggio. Anzi, «io mi tolgo il cappello davanti a chi resta iscritto al sindacato in un'azienda dove vige il terrore».
Un'esagerazione? Non pare, vista la lista delle malefatte di padron Sinigaglia. La più recente è il
trasferimento da Venezia a Padova e il cambio di mansioni «da un giorno all'altro» di du assistenti di volo. L'azienda non rispetta i «riposi fisiologici», lesina sui pasti a bordo per il personale, paga in ritardo gli stipendi, modifica a suo piacere i turni di lavoro, non rispetta neppure l'accordo sul parcheggio in aeroporto. In sintesi: «Sinigaglia non si accontenta di non rinnovare il contratto da quasi cinque anni. Lo rinnova in modo mascherato. Ogni mese se ne mangia un pezzo. Lui ci guadagna, i lavoratori ci rimettono». Alpi Eagles non è una compagnia low cost per il passeggeri. «Sono low cost i diritti dei lavoratori».
Dunque, scioperare è «sacrosanto» in un'azienda che non riconosce il sindacato, governa il personale con metodi ottocenteschi, ricorre sistematicamente alle contestazioni disciplinari «fino ai licenziamenti individuali». In questa situazione, ai sindacati resta solo la strada del conflitto e dei ricorsi legali individuali e collettivi.
Alpi Eagles opera dal 1996. Il nome l'ha ereditato da una pattuglia acrobatica civile. Ha base all'aeroporto Marco Polo di Venezia. Vola in Italia e soprattutto verso i paesi dell'Europa dell'Est. La famiglia Benetton, attraverso Edizione holding, detiene l'1,9% del capitale. Il grosso è in mano a Paolo Sinagaglia, entrato in Alpi Eagles nel 1999. Nato come imprenditore delle scarpe sportive, il padovano Sinigaglia ha diretto per anni Veneto Sviluppo, la finanziaria publica regionale. E' un grande amico politico del «governatore» Galan. In compagnia di Fiorani, e di molti altri, ha provato a conquistare Antonveneta. Invano.

 

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