L'Unità
10 gennaio 2008
Denuncia insicurezza, l'azienda lo sospende
Sospeso tre giorni dal lavoro, senza retribuzione, dopo aver segnalato una serie di situazioni di pericolo nel reparto in cui presta servizio da anni.
È successo alla fonderia Officine Pilenga di Comun Nuovo, in provincia di Bergamo. La denuncia arriva dalla Cgil: «Nel reparto officina, dove operano torni, frese e foratori - spiega Valter Albani, responsabile dei lavoratori per la sicurezza - un lavoratore diligente e con elevata professionalità ha cominciato a segnalare ai suoi responsabili situazioni di pericolo oggettivo: mancanza di carter, sistemi di purificazione dei vapori non funzionanti, olio e acqua chimica sul pavimento».
Ma le numerose segnalazioni verbali, continuate per anni, non hanno mai - secondo Albani - avuto effetto. Così il dipendente ha deciso di evidenziare i problemi sugli spazi liberi dei fogli di produzione giornalieri che devono essere compilati ad ogni turno. L'uomo è stato però convocato dal caporeparto: «Gli è stato detto - aggiunge Albani - che non era quello il modo di segnalare i rischi. Bisogna farlo verbalmente, o tramite apposite schede, che però io non ho mai visto». Il lavoratore sarebbe stato perfino accusato di mobbing: continuando a segnalare le situazioni di pericolo sui fogli di produzione avrebbe messo a rischio la salute del caporeparto.
Ha 54 anni e da sei lavora nel reparto di officina delle fonderie Pilenga di Comun Nuovo (Bergamo) l'operaio sospeso per tre giorni, senza retribuzione, per aver segnalato gravi carenze, in fatto di sicurezza, all'interno dello stabilimento, come la mancanza di carter, sistemi di purificazione dei vapori non funzionanti, olio e acqua chimica sul pavimento. L'uomo, Giolivo Zanotti, residente nello stesso Comun Nuovo, ha scontato il suo secondo giorno di riposo forzato e ancora non sa quando dovrà scontare il terzo: «Stanotte sarei dovuto andare a lavorare, invece sono a casa in punizione e senza stipendio».
L'operaio sta valutando ora l'ipotesi di portare l'azienda in tribunale: «In televisione vedo le marce di solidarietà per i morti sul lavoro - aggiunge - mentre la mia azienda mi dà del demente, cercando di zittirmi in ogni modo. Questo accade nonostante l'Asl, informata dei fatti, abbia già eseguito numerosi sopralluoghi».
La fonderia Pilenga dà lavoro a circa 240 operai e si occupa principalmente della realizzazione di componentistica per automobili. Nel 2007, nel solo reparto officina, ci sarebbero stati cinque infortuni sul lavoro, causati dall'olio presente sul pavimento.
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